28/04/10

ERIC B & RAKIM



Qui si parla di storia del rap.
Qui si parla di evoluzione del rap.
Qui si parla di innovazione del rap.
Qui si parla di Eric B e Rakim, duo proveniente da Long Island, New York, che a differenza di molti altri artisti rap dell'epoca, si conobbero solo per "lavoro".
Si perchè Eric Barrier (suo vero nome), nato nel 1965, era dj in una radio di New york, la WBLS, ed era in cerca di un rapper per produrre brani e fare dischi. Un suo collaboratore, Alvin Toney, gli consigliò un rapper della grande mela che si faceva chiamare Freddie Foxxx, un tipo tosto e molto aggressivo al microfono, ma che per sua sfortuna non si fece trovare all'appuntamento che avrebbe dovuto sancire il rapporto di collaborazione tra i due.
Toney però aveva un'altra cartuccia da sparare e decise di presentare ad Eric un altro ragazzo, che al contrario del primo aveva uno stile molto più pacato e una voce molto calda e che poteva comunque fare al suo caso. Eric accettò di incontrarlo e fu così che, di li a poco, William Michael Griffin a.k.a. Rakim e Eric B si conobbero.
Eric svelò subito a Rakim che aveva in mente il campionamento del brano Over Like a fat Rat di Fonda Rae, Rakim accettò e il risultato fu il singolo Eric B is president stampato per l'etichetta indipendente Zakia. Era il 1986.
Il successo fu ottimo, a tal punto che subito un'altra etichetta, la 4th & Brodway, piazzò un contratto sotto gli occhi dei due, che una volta firmato, si misero subito al lavoro per cercare di produrre un disco con l'ovvio obiettivo di fare soldi e successo.

A distanza di 23 anni possiamo dire che l'obiettivo è stato pienamente raggiunto. "Paid In Full", uscito nel 1987, è diventato uno dei dischi rap più amati e belli della storia. Registrato in una settimana, rappresenta una svolta artistica nel panorama hip hop, sia per quanto riguarda il rap di Rakim, con testi mistici e con una tecnica metodica e molto più pacata, ripresa poi dai gangsta rappers, rispetto a quella degli altri mc in giro in quel periodo che avevano un approccio più energico, sia per quanto riguarda l'utilizzo dei campioni da parte di Eric, molto più funk. L'esempio perfetto è il brano I Know You Got Soul, che contiene il campionamento dell'omonimo brano di Bobby Byrd prodotto da James Brown e divenuto un classico del rap.
Ed è proprio questo il brano che porterà James Brown a fare causa al duo, rivendicando il sample utilizzato. La causa sarà vinta da JB e Eric B & Rakim saranno costretti a pagare quanto a lui dovuto. Non sarà solo questo però l'unico caso che i due dovranno affrontare, nulla però in confronto ai guadagni che il disco, che intanto scalava le classifiche, stava portando nelle loro tasche.

Il chiodo va battuto finchè è caldo e i 2 non perdono tempo e rientrano subito in studio e l'anno dopo sfornano "Follow The Leader", che non fa altro che confermare la potenza lirica di Rakim che ha decisamente alzato il livello del rap. I brani Lirycs Of Fury e Microphone Fiend ne sono la piena conferma. Rakim riesce ad influenzare con il suo rap sia le nuove, che le generazioni a lui antecedenti.
Nonostante l'album riscuoterà un enorme successo nell'ambito hip hop, però, non riuscirà ad alzare lo stesso polverone creato da Paid In Full a livello mainstream.

Nel 1989 Eric B & Rakim cambiano etichetta, firmano per la MCA Records e registrano l'album "Let The Rhythm Hit 'Em" che non si avvicinerà al successo dei primi 2 lavori, anche a causa del diffondersi del gangsta rap, e al successo di gruppi come NWA e De La Soul.
Nonostante ciò, verranno chiamati nel 1991 a partecipare alla colonna sonora della commedia House Party 2 con il brano What's on your mind, e alla colonna sonora del film "Juice", che tra l'altro vedeva come protagonista un giovane Tupac Shakur. Il tema di quest'ultimo film, intitolato appunto Juice (Know the Ledge) e il brano inserito nella comedia House Party 2, avranno un ottimo successo e verranno entrambi inseriti nel loro quarto ed ultimo album in coppia, del 1992, "Don't Sweat The Technique" che fa da preludio al loro scioglimento.
I due infatti, specie Rakim, desiderosi di uscire con album solisti, cominciano una battaglia a 3. Da una parte c'era l'etichetta MCA che aveva i due artisti sotto contratto, dall'altra c'era Rakim contro Eric B. Quest'ultimo oltre a problemi di royalties e denaro con il suo collega, rifiutò lo scioglimento del contratto con la MCA per paura che Rakim, una volta iniziata la carriera solista, lo abbandonasse.
Le varie battaglie si dilungarono per anni.
Eric B riuscì a stampare un album solista, verso la metà degli anni 90, per un etichetta indipendente, ormai finito nel dimenticatoio e fuori stampa. Rakim, invece, fu costretto ad aspettare 5 lunghi anni dal loro ultimo album, prima di potersi definitivamente liberare da tutti i suoi obblighi.
Il risultato, al contrario della scomparsa artistica di Eric B, fu decisamente notevole. Nel 1997 Rakim firma per la Universal records ed esce con l'album "The 18th Letter". Una pietra miliare per l'hip hop anni 90 che ancora oggi non sembra invecchiata. Tra i produttori figurano 2 signori che si chiamano Dj Premier e Pete Rock, una garanzia assoluta. L'album è una perla dal primo all'ultimo secondo e i due singoli Guess Who's Back e It's Been A Long Time finiscono in centinaia di mixtapes di dj's hip hop di tutto il mondo. Diventano 2 classici.
Come diventa 2 anni dopo un classico il brano When I B On The Mic, contenuto nel secondo lavoro solista di Rakim intitolato "The Master". Un altro album degno di nota uscito sempre per la Universal.

Purtroppo, però, la sfortuna ha ancora nel mirino l'mc newyorkese che nel 2000 firmerà per la Aftermath del famoso produttore losangelino Dr.Dre, ma con il quale nel tempo non troverà nessun feeling a livello musicale, che costringerà ad un ennesimo blocco a livello di uscite discografiche di Rakim.
Negli anni, comunque, collaborerà con numerosissimi e grossi artisti del panorama hip hop come Krs One, Nas, Gang Starr (solo per citarne alcuni...).
Solo dopo altri 10 lunghissimi anni di attesa, anche da parte dei suoi fan, uscirà l'album "The Seventh Seal", che non riuscirà minimamente a toccare il successo dei suoi 2 album solisti, anche a causa del cambiamento (in negativo purtroppo) del rap nel nuovo millennio.

C'è da dire che Rakim, per chi ha vissuto a pieno il rap anni 90, rimarrà sempre tra i primi posti delle classifiche dei rappers di tutti i tempi. Discorso che forse è difficile da riportare alle nuove generazioni. La speranza è che quest'ultime si dedichino anche ad un discorso di conoscenza del rap, attraverso un viaggio a ritroso nel tempo. In questa maniera si potrà dare il giusto peso (che è tanto) a quello che Rakim ha portato nel rap.

Rakim rimarrà sempre un maestro.
The Master.

Dj Danko.



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